Il Museo Bardini prende nome dall’antiquario omonimo che comprò l’edificio e lo riempì di sculture, opere, quadri e ne fece un museo recuperando materiali e opere da ville e chiese (il museo è poi passato al Comune di Firenze negli anni venti del Novecento).
L’ingresso si trova non lontano da Ponte Vecchio, nella parallela al lungarno (via de’ Bardi).
Il museo Bardini si estende su più piani, secondo un ordine cronologico.